La donna che subisce violenza potrebbe essere la nostra vicina di casa o un’amica o una parente.
Ma potremmo incontrarla anche sul luogo di lavoro o nella sala d’aspetto del medico o in un locale pubblico.
Il suo sguardo perso, spaventato o angosciato potrebbe dirci che forse ha bisogno di aiuto!

Il nostro sguardo e le nostre parole possono essere determinanti nel fornirle un adeguato supporto, anche solo manifestando solidarietà senza dare consigli o esprimere opinioni personali di fronte alle sue paure e indecisioni.