“Abbiamo perso un presidente, abbiamo perso un amico: una persona da ammirare e un valido dirigente che metteva anima e corpo nella difesa della propria categoria”. Sono parole di profondo cordoglio quelle espresse dalla dirigenza di Ascom Confcommercio Bergamo per la scomparsa di Mauro Dolci, presidente della Fiva Bergamo, che ieri ha perso la vita in un tragico incidente a San Giovanni Bianco.
Lo scontro contro un’auto in via Carlo Ceresa è avvenuto poco dopo mezzogiorno: Dolci stava viaggiando in sella alla sua Bmw K1600 Gt sulla ex 470. Appena fuori dell’abitato di San Giovanni Bianco, verso Piazza Brembana, ha perso il controllo del mezzo e ha impattato contro un’Alfa Romeo che arrivava dall’altro senso. Lo scontro è stato talmente violento che Dolci è volato a 20 metri di distanza: l’impatto è stato fatale ed è stato subito trasportato in condizioni critiche in ospedale a San Giovanni Bianco dove è morto verso le 14.30.
Una vita per la sua categoria
Dolci, 65 anni e residente a Zogno, era presidente della Fiva di Bergamo dal 2008. Nel 2009 era entrato a fare parte del Consiglio di Fogalco, la Cooperativa di garanzia di Ascom Confcommercio Bergamo, e nel consiglio direttivo di Ascom Confcommercio Bergamo. Nel 2013 era stato nominato presidente vicario di Fiva nazionale e nel 2014 coordinatore di Fiva Lombardia. La sua attività di ambulante ha una storia lunga più di 50 anni, quando cominciò a mettere piede sulle piazze bergamasche a 15 anni appena terminate le scuole dell’obbligo.
Anche se era da poco andato in pensione non era raro incontrarlo nei principali mercati della Bergamasca insieme al figlio Paolo, dietro ad un bancone colmo di formaggi e salumi, una preziosa eredità tramandata dal nonno. Un uomo sincero, onesto e deciso, dedito al proprio lavoro e alla professione. Ma anche una figura importante per il commercio ambulante bergamasco, sempre in prima linea neltutelare la categoria degli ambulanti bergamaschi, in difficoltà per la pandemia.
“Siamo provati per quanto accaduto. Mauro era una persona disponibile e con a cuore l’associazione. Sarà dal punto di vita umano e associativo una grandissima perdita per noi – affermano il presidente e il direttore di Ascom Confcommercio Bergamo, Giovanni Zambonelli e Oscar Fusini-. Dal punto di vista associativa è sempre stato un punto di riferimento per tutti gli ambulanti bergamaschi negli ultimi decenni. Sempre presente e a disposizione di tutti. Sempre in contatto con le diverse amministrazioni per le problematiche del settore. Ci mancherà tantissimo, perché era parte della famiglia Ascom”.
“La notizia della tragica scomparsa del Presidente Dolci ha lasciato senza parole tutta la federazione. Mauro si è sempre speso in maniera disinteressata a favore della categoria degli ambulanti, sempre in prima linea per risolvere piccoli e grandi problemi sui nostri mercati e sulle nostre fiere. Anche nell’ultimo anno, Dolci si è molto impegnato a tutelare le attività degli ambulanti e i loro mercati, ma senza negare ne sottovalutare il rischio di contagio da Coronavirus. Ci lascia in eredità un esempio di grande determinazione, sempre disponibile all’interlocuzione e alla mediazione” dice il vicepresidente di Fiva Bergamo, Diego Pesenti.
In tanti, all’indomani della tragica fatalità, piangono e ricordano Dolci, che era un appassionato di moto ed era solito fare lunghi viaggi. Dalla famiglia, la moglie Ivonne e il figlio Paolo (a breve Dolci sarebbe diventato nonno), fino ai colleghi e alle Amministrazioni comunali, con le quali aveva stretto forti rapporti di reciproca collaborazione, soprattutto in questi ultimi mesi dove si era prodigato nella tutela della categoria degli ambulanti bergamaschi in difficoltà per la pandemia.
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