Il Distretto Urbano del Commercio di Seriate ha promosso negli anni una strategia incentrata sia sui poli di attrattività (centri culturali e servizi) sia sullo sviluppo delle realtà economiche locali.
In questo ambito il commercio rappresenta infatti un’attività relazionale e di valore in grado di offrire un
insieme integrato di servizi. Diventa così protagonista di un sistema vasto e complesso di relazioni, parte di una proposta integrata che trova nel Distretto del Commercio un punto di riferimento.
L’obiettivo del presente bando è quello di sostenere la ripresa delle attività economiche, dei servizi e la nascita di nuove imprese nel Distretto, con un’attenzione specifica a promuovere una maggiore competitività del tessuto commerciale locale e una maggiore attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità.
Dotazione finanziaria
€ 72.072,06
Soggetti beneficiari
Il bando si rivolge alle Micro, Piccole e Medie imprese che hanno una unità locale attiva sul territorio facente parte del Distretto Urbano del Commercio di Seriate.
Sono ammissibili le imprese che soddisfino i seguenti requisiti:
• essere MPMI ai sensi dell’allegato 1 del Reg. UE n. 651/2014;
• essere iscritte al Registro delle Imprese e risultare attive;
• disporre di una unità locale, oppure impegnarsi ad aprire, entro il termine di conclusione del bando, una unità locale, che sia collocata all’interno dell’ambito territoriale del Distretto del Commercio e che:
o abbia vetrina su strada o sia situata al piano terreno degli edifici o all’interno delle corti;
o disponga di locali direttamente accessibili al pubblico, presso cui si esercita una attività di:
– vendita al dettaglio di beni e/o servizi;
– somministrazione di cibi e bevande;
– prestazione di servizi alla persona;
o non rientrare nel campo di esclusione di cui all’art. 1 del Reg. UE n. 1407/2013 “De minimis”;
o non avere alcuno dei soggetti di cui all’art. 85 del D.Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia) per il quale sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione di cui all’art. 67 del citato D.Lgs.
Sono inoltre ammesse le attività di servizi alla persona che non soddisfino il requisito di avere vetrina su strada o essere situate al piano terreno degli edifici o all’interno delle corti.
Sono ammesse anche le attività di commercio con sede fissa su area pubblica che soddisfino i requisiti sopra previsti e che, in luogo di una unità locale, dispongano di una concessione all’interno dell’ambito territoriale del
Distretto.
Sono ammissibili anche gli aspiranti imprenditori che soddisfino i seguenti requisiti:
• non avere cause di divieto, di decadenza, di sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);
• avviare entro il 31/12/2023 una attività economica che soddisfi i requisiti sopra previsti;
• presentare a rendiconto fatture e quietanze intestate alla nuova attività economica e legate al conto corrente della nuova attività.
Per accedere al contributo, le imprese che detengono apparecchi per il gioco d’azzardo lecito devono impegnarsi formalmente a rimuovere, alla scadenza del contratto di installazione stipulato con il concessionario, gli apparecchi per il gioco d’azzardo lecito eventualmente detenuti a qualsiasi titolo e non possono procedere con nuove installazioni dalla data di presentazione della domanda di contributo e per i successivi tre anni dall’erogazione del contributo qualora l’installazione non sia già inibita dalla mappa per l’individuazione luoghi sensibili ai sensi della L.R. 8/2013.
Requisiti
I requisiti di ammissibilità devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda, con l’eccezione dell’unità locale all’interno del territorio del Distretto, che deve essere posseduta alla data di richiesta di erogazione.
In fase di erogazione finale del contributo concesso da parte degli Enti Locali, le imprese beneficiarie dovranno essere in regola con gli obblighi contributivi, come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in corso di validità è acquisito d’ufficio dall’Enti locale presso gli enti competenti.
In caso di accertata irregolarità in fase di erogazione, verrà trattenuto l’importo corrispondente all’inadempienza e versato agli enti previdenziali e assicurativi (L. n. 98/2013, art. 31 commi 3 e 8-bis).
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo a valere sul presente bando.
Gli aiuti sono concessi ed erogati nel rispetto del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (pubblicato sulla G.U. dell’Unione Europea L 352 del 24/12/2013) relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”, ai sensi del quale una impresa unica, come definita ai sensi dell’art. 2.2 del Regolamento stesso, può ottenere aiuti “de minimis” a qualsiasi titolo complessivamente non superiori a € 200.000,00 (€ 100.000,00 per il settore del trasporto merci per conto terzi) nell’ultimo triennio (art. 3.2).
Gli aiuti sono cumulabili con altre forme di contributo e finanziamento pubblico, fino alla concorrenza del 100% della spesa. Resta in capo alle imprese verificare che gli altri bandi ai quali aderiscono permettano la cumulabilità.
Sono esclusi
Sono escluse le imprese che presentano in Visura Camerale i seguenti codici ATECO PRIMARI:
• 47.78.94 Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop)
• 92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone
• 92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse
• 96.04.1 Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali).
Entita contributo
L’aiuto è concesso come agevolazione a fondo perduto, a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente.
L’agevolazione viene erogata da parte del Comune di Seriate.
Il contributo è concesso al 50% della spesa ammissibile totale (in conto capitale e di parte corrente) fino a un massimo di 3.000 €.
Il contributo concesso potrà essere maggiorato fino a un massimo di 6.000 € solo nel caso di soggetti ammissibili (paragrafo 3. e 4.) e tipologia di interventi e spese ammissibili (paragrafo 5.) che riguardino l’apertura di un’attività economica presso un’unità locale che risulti sfitta dalla data del 28 marzo 2022 al momento dell’apertura dell’attività (entro e non oltre il 31/12/2023) e localizzata all’interno del perimetro del Distretto. L’apertura dell’attività presso un’unità locale sfitta, così come specificato sopra, potrà riguardare sia imprese già attive sia aspiranti imprenditori.
In ogni caso il contributo non potrà essere superiore all’importo delle spese in conto capitale.
Qualora la spesa fosse formata da sole spese correnti, non sarà erogato alcun contributo, come esplicitato anche negli esempi sotto riportati.
Esempio 1:
• Importo totale budget di spesa: € 10.000
• Importo spese in conto capitale: € 6.000
• Importo spese di parte corrente: € 4.000
• Aiuto massimo concedibile: € 5.000
• L’aiuto è pari al 50% della spesa totale .
Esempio 2:
• Importo totale budget di spesa: € 10.000
• Importo spese in conto capitale: € 4.000
• Importo spese di parte corrente: € 6.000
• Aiuto massimo concedibile: € 4.000
• L’aiuto non può essere superiore all’importo delle spese in conto capitale.
Qualora, alla pubblicazione della graduatoria, si dovesse verificare un avanzo dei fondi rispetto alla dotazione finanziaria disponibile, la Cabina di Regia del Distretto valuterà se aprire un nuovo bando o se ripartire le risorse tra i partecipanti al presente bando con un tetto massimo di contributo complessivo che da 3.000€ (o da 6.000 € in caso di unità locali sfitte) potrà arrivare a un massimo di 10.000 €.
Si specifica che il contributo non potrà superare il 50% della spesa effettivamente sostenuta, nel rispetto anche del rapporto tra spesa corrente/spesa capitale sopra esposto, e che in ogni caso non potrà superare complessivamente l’importo di 10.000 €.
Interventi e spese ammissibili
I progetti delle imprese potranno prevedere sia spese in conto capitale che spese di parte corrente.
A titolo di esempio, potranno essere ammesse:
• spese in conto capitale:
o opere edili;
o impianti;
o arredi e strutture temporanee;
o macchinari, attrezzature ed apparecchi;
o veicoli ad uso commerciale;
o realizzazione, acquisto o acquisizione tramite licenza pluriennale di:
▪ software,
▪ piattaforme informatiche;
▪ applicazioni per smartphone;
▪ siti web, ecc..
• spese di parte corrente:
o consulenze, studi ed analisi;
o canoni annuali per l’utilizzo di:
▪ software;
▪ piattaforme informatiche;
▪ applicazioni per smartphone;
▪ siti web, ecc.;
o spese per eventi e animazione;
o promozione, comunicazione, pubblicità;
o formazione del titolare o dei lavoratori;
o affitto dei locali per l’esercizio dell’attività di impresa.
Per essere ammissibile al contributo con risorse regionali, il budget di spesa del progetto deve
obbligatoriamente prevedere delle spese in conto capitale, in quanto le risorse regionali possono essere
destinate solo a copertura di spese in conto capitale.
Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute dall’impresa beneficiaria, ritenute pertinenti e direttamente
imputabili al progetto.
Le spese si intendono al netto di IVA e di altre imposte e tasse, ad eccezione dei casi in cui l’IVA sia realmente
e definitivamente sostenuta dal beneficiario e non sia in alcun modo recuperabile dallo stesso, tenendo conto
della disciplina fiscale cui il beneficiario è assoggettato.
In ogni caso le spese dovranno:
• aver dato luogo a un’effettiva uscita di cassa da parte del soggetto partner, comprovata da titoli attestanti
l’avvenuto pagamento che permettano di ricondurre inequivocabilmente la spesa all’operazione oggetto
di agevolazione;
• essere pagate tramite titoli idonei a garantire la tracciabilità dei pagamenti; a titolo esemplificativo:
tramite bonifico bancario o postale, Sepa/Ri.Ba/SDD, oppure tramite assegno non trasferibile, bancomat,
carta credito aziendale, accompagnati dall’evidenza della quietanza su conto corrente che evidenzi il
trasferimento del denaro tra il soggetto beneficiario e i fornitori;
• essere effettivamente sostenute e quietanzate dall’impresa beneficiaria nel periodo di ammissibilità della
spesa;
• essere intestate all’impresa beneficiaria del contributo e non all’aspirante imprenditore.
Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute dall’impresa beneficiaria, ritenute pertinenti e direttamente
imputabili al progetto e i cui giustificativi di spesa decorrano a partire dalla data del 28 marzo 2022 e che siano
concluse entro la data del 31 dicembre 2023.
Per determinare l’ammissibilità temporale di una determinata spesa, rileva la data di emissione della relativa
fattura. Le spese si intendono al netto di IVA e di altre imposte e tasse, a eccezione dei casi in cui l’IVA sia
realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario e non sia in alcun modo recuperabile dallo stesso,
tenendo conto della disciplina fiscale cui il beneficiario è assoggettato.
Per aderire al bando è necessario presentare una spesa totale (somma di spese in conto capitale e spese
correnti) di almeno € 1.000,00 (al netto di IVA).
Non sono ammissibili:
• le spese fatturate da fornitori che si trovino con il cliente in rapporti di controllo, come definiti ai
sensi dell’art. 2359 del c.c., o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di
rappresentanza;
• i pagamenti effettuati in contanti o tramite compensazione di qualsiasi tipo tra cliente e fornitore;
• i lavori in economia;
• qualsiasi forma di autofatturazione;
• le spese fatturate e pagate prima del 28 marzo 2022;
• spese per l’acquisto di beni usati ovvero per il leasing;
• acquisto di terreni e/o immobili;
• imposte e tasse;
• spese per il personale dipendente;
• spese per servizi continuativi, periodici o connessi ai normali costi di funzionamento del soggetto
beneficiario o partner (come la consulenza fiscale ordinaria e i servizi regolari), se non esplicitamente
ammesse;
• spese di viaggio (trasferta, vitto e alloggio);
• spese sostenute con sistemi di pagamento non ammessi espressamente dal bando;
• ogni ulteriore spesa non espressamente indicata nell’elenco delle spese considerate ammissibili, anche se
parzialmente e/o totalmente attribuibili all’intervento.
Date
Le domande di agevolazione dovranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del giorno 20 febbraio 2023
e non oltre le ore 08.00 del 22 maggio 2023.
Le responsabilità per eventuali ritardi della consegna, rispetto al termine indicato nel presente bando, sono a
esclusivo carico del richiedente.
Le imprese, per la presentazione della domanda di contributo, dovranno utilizzare esclusivamente, pena
inammissibilità al bando, la modulistica messa a disposizione dal bando.
Le domande dovranno essere consegnate esclusivamente tramite posta elettronica certificata (da PEC
dell’impresa o di soggetto da lei delegato – non serve allegare delega alla istanza di partecipazione) al Comune
di Seriate a: suap.seriate@pec.it
Criteri assegnazione
Il contributo è concesso sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs.
123/98. A ciascun progetto è attribuito un punteggio di merito. Le domande in possesso dei requisiti di
ammissibilità formale sono finanziate in ordine decrescente di punteggio, fino ad esaurimento della dotazione
finanziaria.
Il Comune si riserva la facoltà di richiedere integrazioni in caso di necessità.
La graduatoria verrà pubblicata entro il 06/07/2023, salvo proroghe.
A seguito dell’approvazione della graduatoria, il Comune invierà via PEC all’impresa assegnataria apposita
comunicazione di ammissibilità al contributo e i moduli da utilizzare per la rendicontazione delle spese.
L’agevolazione verrà erogata ai beneficiari a saldo, in un’unica soluzione, a conclusione dell’intero processo
di rendicontazione.
La rendicontazione delle spese sostenute sarà a cura del soggetto beneficiario, attraverso la presentazione al
Comune di Seriate, esclusivamente via PEC.
La rendicontazione delle spese da parte delle imprese deve essere consegnata al Comune il più presto
possibile, e comunque entro il 31 dicembre 2023.
Note
I soggetti beneficiari sono tenuti a realizzare i singoli progetti ammessi all’agevolazione con le modalità e le
caratteristiche approvate in sede di valutazione.
Eventuali variazioni dovranno essere comunicate preventivamente e tempestivamente al Comune,
trasmettendo via PEC una comunicazione che mostra le variazioni che si vogliono apportare.
Tale richiesta sarà oggetto di valutazione da parte del Comune di Seriate, che si riserva la facoltà di accettare
o meno la richiesta, sulla base delle caratteristiche del bando e nel rispetto delle disposizioni dettate dalla
normativa vigente. In caso di variazioni in rialzo dell’investimento, il contributo non potrà essere aumentato
rispetto a quanto richiesto in sede di partecipazione al bando. In caso di riduzione dell’investimento, il
contributo verrà ricalcolato al ribasso.
È possibile valutare, in fase di realizzazione dei lavori, eventuali richieste di proroga per casi di forza maggiore,
fermo restando comunque il rispetto delle tempistiche dettate da Regione Lombardia in questi casi.
Referenti e contatti
Diego Cantamessa | telefono: 035/4120212 | mobile: 3341064191 | email: finanza.agevolata@fogalco.it