La riforma della previdenza complementare introdotta con la Legge di Bilancio 2026 prevede la piena portabilità del contributo datoriale ai fondi pensione integrativi rendendola operativa dal 31 ottobre 2026.

La portabilità del contributo datoriale, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, permetterà ai lavoratori dipendenti di trasferire la propria posizione previdenziale a un altro fondo pensione mantenendo il diritto a ricevere i versamenti dell’azienda, anche se il nuovo fondo è aperto o un PIP. 

Per accedere a questa possibilità sarà necessario aver attivato il contributo datoriale attraverso il fondo pensione negoziale previsto dal proprio CCNL e aver rispettato il periodo minimo di permanenza di due anni. 

Attenzione 

I principali fondi pensione negoziali, associazioni di categoria e sindacati che si oppongono o limitano la portabilità del contributo datoriale puntano a difendere la centralità della contrattazione collettiva aprendo un forte scontro interpretativo e operativo