Essere genitori ai tempi del Covid-19 non è facile, non lo è mai, ma in questa situazione è sicuramente più complicato.
Riuscire ad essere sempre sempre “presenti” e “centrati” nei rapporti con i propri figli, in una situazione di mancanza di tempo libero, complicazioni lavorative e con poco supporto della rete sociale di riferimento è quantomeno complesso.
In questa nuova situazione a cui ci siamo dovuti adattare molto velocemente, genitori e figli trascorrono molto tempo insieme tra le mura domestiche, nella difficoltà di porre confini tra lo spazio del lavoro e del gioco, tra lo spazio della scuola e gli hobby, tra i momenti insieme e quelli individuali, tra gli spazi dei grandi e quelli dei piccoli.
Il rischio per i genitori è quella della cosiddetta “sindrome del Burn-out”: uno stato di affaticamento emotivo nel quale la mamma e/o il papà sono troppo stanchi per svolgere il proprio ruolo genitoriale e per trarre giovamento dalle interazioni con il figlio.
Lo spiega molto bene la Dottoressa Giulia Perasso, Dottore di ricerca in Psicologia, specializzanda presso la Scuola del Ciclo di Vita dell’Università di Milano-Bicocca e tirocinante presso l’Associazione Psyché onlus nell’articolo su Ente Mutuo Informa lo strumento di divulgazione di Ente Mutuo Regionale: l’assistenza sanitaria degli Iscritti ad Ascom Confcommercio Bergamo.