5 luglio 2024

Rinnovo CCNL Turismo, nuovo contratto per 1000 lavoratori bergamaschi

E’ stato firmato  il rinnovo del CCNL per i dipendenti del settore Turismo. A sottoscrivere il nuovo accordo Federalberghi e Faita, insieme a Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. A Bergamo ne beneficiano 120 attività alberghiere e extralberghiere per un totale di circa 1000 dipendenti (dati ISTAT aggiornati al 31/12/2022).
«Con la firma di questa notte Confcommercio chiude il ciclo dei rinnovi, che ha visto impegnata la
Confederazione nazionale con grande senso di responsabilità sia verso le imprese che verso i
lavoratori – afferma Giovanni Zambonelli, presidente di Confcommercio Bergamo –. Nel giro di
pochi mesi è stato rinnovato prima il contratto del Commercio, successivamente quello dei Pubblici
esercizi e infine ieri quello del Turismo. Ci siamo così distinti da altre Associazioni di categoria che
hanno procrastinato e non ancora stipulato i rinnovi, tanto che alcuni grandi gruppi del commercio
hanno preferito abbandonarle e aderire con entusiasmo al mondo Confcommercio. Ora
auguriamoci un periodo di lavoro che ci consenta di farci carico della parte economica, onerosa
ma anche doverosa, verso i nostri collaboratori».
«Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto, le cui trattative erano iniziate il 27 febbraio 2020, pochi
giorni prima del grande lockdown – afferma Alessandro Capozzi, presidente di Federalberghi
Bergamo –. Dopo la pandemia ci sono state altre emergenze che abbiamo dovuto affrontare come
l’impennata dei prezzi per l’energia, le tensioni geopolitiche e gli eventi metereologici avversi. E le
parte sociali si sono concentrate su quello. Ora sembra che si stia tornando alla normalità per cui
concentriamo la nostra attenzione sulle misure che sostengono lo sviluppo e questo accordo va
nella direzione di un giusto equilibrio tra esigenze dei lavoratori e le imprese».
Il CCNL si applica ai lavoratori occupati in alberghi, villaggi turistici, campeggi, porti turistici,
ostelli, bed and breakfast e, più in generale, in tutte le attività turistico ricettive italiane, alberghiere
ed extralberghiere nonché alle attività annesse alle stesse, quali centri congressi, stabilimenti
termali, stabilimenti balneari, bar, ristoranti, etc.

«L’accordo è stato raggiunto dopo una lunga trattativa e un intenso confronto tra tutte le parti, a
dimostrazione dell’importanza del contratto nazionale e delle relazioni sindacali – afferma Enrico
Betti, responsabile area lavoro Confcommercio Bergamo e componente della Commissione
firmataria del contratto -. Il riconoscimento della parte economica, con la corresponsione della
retribuzione del mese di luglio, e gli altri risultati ottenuti sono stati possibile grazie alla forte
determinazione e responsabilità delle parti. Questo accordo è in grado di sostenere aziende e
lavoratori in un contesto di profonda e continua trasformazione».
Secondo i dati del CNEL, il CCNL che è stato rinnovato da Federalberghi e Faita è di gran lunga il
contratto collettivo più rappresentativo nel comparto turistico ricettivo, essendo applicato a più
dell’81% dei lavoratori dipendenti (la quota residua è polverizzata tra altri diciotto contratti minori)
anche in territorio bergamasco.
Il nuovo contratto sarà in vigore sino al 31 dicembre 2027, con un primo aumento salariale pari a 70
euro, che sarà pagato con la retribuzione del mese di luglio 2024. Sono previste ulteriori 4 rate, che
determineranno un aumento complessivo di 200 euro.
 
Le principali novità previste dall’accordo

La classificazione del personale è stata aggiornata, con lo sguardo rivolto all’innovazione e alla
digitalizzazione e la creazione di nuove figure con competenze in materia di controllo di qualità,
pricing, revenue, digital marketing, reputation e social media.
Un focus specifico riguarda il wellness e le terme, con le nuove figure di coordinatore della spa,
dietista, personal trainer, operatore di assistenza termale e addetto al centro benessere.
 Sono stati definiti dei percorsi di carriera per i giovani che entrano in azienda, prevedendo il
passaggio al livello superiore dopo quindici mesi di servizio sia per gli addetti al food and beverage
(commis di cucina, sala, bar, etc.) sia per gli addetti all’animazione.
Grande attenzione anche per le donne, che costituiscono il 55% delle persone occupate nel settore.
Sono stati irrobustiti i trattamenti spettanti ai genitori durante i periodi di congedo obbligatorio e
facoltativo, con effetti positivi su tredicesima, quattordicesima, ferie e permessi. Per le donne
vittime di violenza, i tre mesi di congedo previsti dalla legge saranno raddoppiati grazie
all’intervento del datore di lavoro.
Il contratto conferisce attuazione alle norme di legge concernenti i contratti a termine di durata
superiore ai dodici mesi, che saranno utilizzabili in occasione dei grandi eventi, a partire dal
Giubileo del 2025 e dalle Olimpiadi invernali 2026.

A livello aziendale, potranno essere definiti percorsi di reinternalizzazione degli appalti, con
l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio offerto alla clientela e aumentare la stabilità dei
rapporti di lavoro.
Tra gli indicatori che la contrattazione di secondo livello potrà utilizzare per l’assegnazione dei
premi di risultato, oltre ai classici parametri economici correlati a incrementi di produttività,
competitività, qualità, redditività, efficienza e innovazione, entra in gioco il giudizio della clientela,
misurato con il tasso di fidelizzazione e le recensioni certificate.
L’accordo ha integrato il contributo destinato ai fondi di assistenza sanitaria integrativa di categoria
(FAST e Qu.A.S), con l’obiettivo di offrire ai lavoratori del settore una rete di protezione sempre
più efficace.
Le parti, inoltre, hanno rivolto congiuntamente un appello al Ministero dell’Economia e delle
Finanze e al Ministero del Turismo per chiedere la revisione del trattamento fiscale applicato
all’alloggio che le imprese turistico ricettive forniscono ai lavoratori stagionali.

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